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Il Buddha Dvaravati si riferisce alle immagini del Buddha create sotto la cultura Mon-Dvaravati della Thailandia centrale tra il VI e l'XI secolo circa, e queste sculture sono tra le prime e più influenti icone buddiste nel sud-est asiatico continentale.
Cristallizzano una distinta estetica buddista tailandese-mon che collega i modelli indiani e le successive immagini Khmer, Sukhothai e Lanna, incarnando le prime pratiche devozionali Theravāda e Mahāyāna nel bacino del Chao Phraya.
Questa panoramica completa presenta il Buddha sdraiato del Nirvana del Rattanakosin tailandese non solo come una magnifica icona religiosa ma anche come un emblema culturale della rinascita storica della Thailandia e delle tradizioni buddiste in corso.
I guardiani dei templi nella storia tailandese e khmer sono simboli duraturi di protezione, potere e santità spirituale.
Con radici che vanno dalle antiche tradizioni indiane attraverso secoli di cultura del sud-est asiatico, queste maestose figure incarnano il sacro confine tra il regno umano e quello divino.
La civiltà di Dvaravati era più di un semplice regno primitivo; era un crogiolo dinamico di creatività e innovazione religiosa del sud-est asiatico.
Attraverso le sue città sofisticate, l'arte buddista pionieristica e l'entusiasmo per lo scambio culturale, Dvaravati ha costruito le fondamenta su cui poggia oggi gran parte della storia della Thailandia e del sud-est asiatico continentale.
Le statue tailandesi di Ganesha sono radiose testimonianze della creatività regionale e dell'assimilazione spirituale.
Attraverso il loro stile elaborato, motivi simbolici e reinterpretazioni locali, evidenziano come la cultura tailandese rimodella continuamente l’iconografia globale, creando opere d’arte familiari e del tutto uniche per la Thailandia.
I templi di Shiva erano molto più che semplici luoghi di culto nel sud-est asiatico: erano istituzioni fondamentali che facilitavano la crescita e l’adattamento dell’Induismo su un vasto terreno culturale.
Attraverso il loro simbolismo spirituale, il significato reale e l’assimilazione culturale, hanno permesso all’induismo di diventare una parte vibrante e integrata del patrimonio religioso del sud-est asiatico, lasciando un’eredità visibile nell’arte, nell’architettura e nelle tradizioni spirituali della regione fino ai giorni nostri.
Le statue tailandesi di Ganesha incarnano un ricco dialogo tra tradizione e adattamento. Attraverso il simbolismo degli elefanti, gli abiti e gli ornamenti tailandesi e l'estro artistico locale, queste immagini sacre raccontano la storia di come una divinità universale diventa distintamente tailandese.
Un'icona ugualmente a suo agio nei santuari di Bangkok e nel cuore della cultura tailandese.